mercoledì 27 maggio 2009

Donne, capitolo I

Che c'era qualcosa che non andava se ne accorsero in tempi remoti e lo lasciarono scritto addirittura sulla Bibbia (casomai qualcuno dicesse "io non lo sapevo").

Poi nessuno ha letto più la Bibbia, e ora tutti a lamentarsi.

Infatti i preti, che la Bibbia la devono leggere per forza, sono tutti celibi.

Siccome la prima dote di un laparotata... laparotoma... di uno che non si fa i cazzi suoi è quello di osservare, io osservo, soprattutto la mattina presto andando al lavoro (c'è chi si porta il lavoro a casa... io mi porto i sogni sulla metro A...)

Premessa doverosa: io non sopporto pesi superiori ai 100 g che mi gravitino sulle clavicole o sui metacarpi. Una opzione è rappresentata dal marsupio, al quale dedicherò una ode a parte.

E, a causa dei cromosomi, mi capita spesso di osservare le donne, mie compagne di viaggio in metro suburbana. E alle loro dotazioni "al seguito".

Dotazione standard: la borsetta
Che dire? Io non riesco a trovare neanche il fazzoletto in fondo alle mie tasche; loro utilizzano il touch detector per individuare a tatto nella borsetta bersagli di diametro inferiore ai 5 mm. Chapeau.

Primo add-on: la borsa computer
Con tanto di logo in bella mostra. E io penso: e sono già due clavicole occupate. Poi guardo la mia panza, il marsupio, e penso al grande optional della costola in meno.

Poi il tarlo del laparotomata-ta-ta si insinua e formula la domanda del serpente sull'albero della conoscenza: ma non si potevano ficcare gli ammennicoli della borsetta nella borsa del computer? Qualcosa di vecchio di almeno quattromila anni risponde: no, non si poteva (e aggiunge: non hai letto i sacri testi?)

Secondo add-on: il trolley
Succede soprattutto il lunedi mattina ed il venerdi sera.

Allora, bella ragazza mia: si deduce (caro dr. Watson) che sei di origini extraterritoriali, come minimo oriunda, e tendi nel weekend a tornare alle ombrose e protettrici fronde della tua gens.

Ma allora... allora... spiegami perché:

- maledici i romani, la loro città, i loro trasporti, i loro posti di lavoro, il loro clima e le loro famiglie;
- "Roma è una città di merda, la metro è sempre affollata" (soprattutto il lunedi mattina e il venerdi pomeriggio, aggiungo io);
- "Ci sono un sacco di extracomunitari! Perché non se ne tornano al paese loro?" (questo lo penso anch'io, ma non ti dico nei confronti di chi).

Ma soprattutto...

MA PERCHE' FREQUENTI LE DISCOTECHE ROMANE IL SABATO SERA??!! Hai fatto una convenzione col Cotral? Due A/R al prezzo di un giro turistico? E poi... non lo sai che le discoteche di Roma... sono piene di romani?!!

Ma poi mi rassegno... perché, almeno due volte a settimana, ti punisci da sola: borsetta, computer e trolley. Ma figlia bella, non potevi ficcare tutto nel trolley?

Si riaffaccia sir Biss con una mela in bocca... "e fe poteva, fafeva tutto 'fto cafino?". Touché.

Terzo add-on: le bustine dello shopping
E qui mi arrendo. Dove cazzo hai fatto shopping alle 7 di mattina? Allo spaccio della Tiburtina? Ma quanti policarpi ti ritrovi per rinunciare ad infilare quelle cazzo di bustine nel trolley o nella borsa computer? Ma ti pagano per fare pubblicità? Ma ti pagano tout-court?

Quarto add-on: la borsa della palestra
E siamo al parossismo. Ricapitoliamo: borsetta, borsa computer, trolley, varie bustine shopping, e al posto della soma la borsa della palestra. Ché qualsiasi uomo, a quel punto, direbbe: ok, ginnastica l'ho fatta, ora vado a casa a farmi una bella doccia.

Loro no. Vanno al lavoro. Poi usano idraulico liquido come deodorante. E ogni volta che si appoggiano al corrimano della metro si stacca un iceberg dalla terra della Regina Maud.

(piccolo intervento di contraltare: noi uomini invece inventiamo l'aria condizionata per poter stare in ufficio in giacca e cravatta. Poveri fessi. Facciamo come le donne: domani tutti in ufficio in canotta, bermuda e ciabatte)

Almeno loro vanno in palestra con i mezzi pubblici. Allora colgo l'occasione per evocare dai recessi dell'abisso della desolazione la maleditio immonda per coloro che vanno in palestra in auto:

ma brutti stronzi, se arrivaste in palestra a piedi o in bicicletta, vi accorgereste che non avreste alcuna necessità di andare in palestra: "Oh cazzo, sono tutto sudato, torno a casa, hop, hop". Oltretutto gratis e senza fregare il posto auto ai residenti, che devono attendere il vostro fottuto turno di cyclette per poter riabbracciare i figli.

Come dite? Così non si rimorchia?

Mi appare il Serpente Piumato Quetzalcoatl con un cocomero in bocca che mi apostrofa in quetchua precolombiano: "Ma seconno te, se va 'n palestra pe' fa' ginnastica? 'A cojone, se fa' ginnastica 'doppo'..."

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